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l'Impatto ambientale

l'Aria

Le "migliori tecnologie disponibili"

La normativa vigente (decreto legislativo 59/05) impone per gli impianti di incenerimento dei rifiuti urbani l’adozione delle “migliori tecnologie disponibili” che garantiscano “il più elevato livello possibile di protezione dell’ambiente nel suo complesso”.
Le tecnologie previste per il nuovo Impianto “I Cipressi” sono consolidate, efficaci ed efficienti e consentono il pieno rispetto di questi criteri.

Il sistema di trattamento dei fumi nell'impianto I CIPRESSI sarà in grado di limitare le emissioni a valori di gran lunga inferiori ai limiti di Legge.
Per quanto attiene a diossine e metalli pesanti, si ritiene che l’impianto possa limitare le emissioni anche a valori inferiori al 50% dei limiti imposti dalla Legge vigente. (per questi dati consulta i grafici delle emissioni previste)

 

Le misure adottate

Le misure individuate per il contenimento degli impatti sull’aria riguardano principalmente:

  • utilizzo di un sistema di trattamento dei fumi che prevede:
    • l’abbattimento delle polveri a granulometria maggiore per mezzo di un elettrofiltro
    • l’abbattimento di gas acidi e microinquinanti per mezzo di calce (o bicarbonato di sodio) e carboni attivi
    • l'abbattimento delle polveri a granulometria più fine per mezzo di un filtro a maniche.
    • Inoltre è prevista l’installazione di un reattore selettivo catalitico per la riduzione degli ossidi di azoto in modo da contenere le emissioni degli ossidi di azoto al di sotto dei limiti imposti dal D. Lgs. 133/2005, 80 mg/Nm3 garantiti contro 200 mg/Nm3 previsti dalla normativa;
  • un camino sufficientemente alto da consentire un buon tiraggio naturale e la migliore diffusione in atmosfera;
  • un'area di scarico completamente chiusa e dotata di portoni d’ingresso al fine di minimizzare l’impatto ambientale dovuto all’odore ed alle polveri durante le operazioni di scarico in fossa
  • la costruzione dell'intero impianto in depressione per evitare l’uscita dei fumi dall’impianto di combustione  e degli odori dalla fossa.

Dalla scelta del sistema a secco per la rimozione dei gas acidi, deriva l’adozione del dosaggio di carboni attivi, al fine del controllo delle concentrazioni dei microinquinanti inorganici (metalli pesanti, di cui principalmente mercurio) ed inorganici (diossine).

Il sistema di abbattimento degli ossidi di azoto (NOx) con reattore selettivo catalitico è stato preferito rispetto al sistema non catalitico, ponendosi come obiettivo la minimizzazione delle emissioni di ossidi di azoto, a valori ben al di sotto dei limiti imposti dalla normativa di 200 mg/Nm3, anche se questo sforzo richiede un impegno economico maggiore.
Il sistema catalitico, inoltre, risulta efficace anche nella rimozione finale delle diossine.

I valori di concentrazione in atmosfera dei principali composti emessi al camino, nella condizione futura prevista dal progetto, sono stati valutati per mezzo di modelli di diffusione di inquinanti in atmosfera e confrontati con i limiti di concentrazione esistenti per la tutela della qualità dell’aria (D.M. 60/2002).
 

Per approfondire puoi consultare i grafici relativi ai valori delle emissioni previste.

 


 

IL TERMOVALORIZZATORE I CIPRESSI  di A.E.R. Ambiente Energia Risorse SPA
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